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Banca del tempo
L’iniziativa "banca del tempo" è
attivata dal marzo 2002 presso la RSD ANFFAS Residence di Grandola ed
Uniti si basa sull’assunto di disponibilità di tempo libero
e connessa “capacità” della persona o della famiglia,
che sono scambiate con altrettanto tempo e “talento”
di un’altra persona (o famiglia), indipendentemente dal sesso, età
o professione di entrambe.
La popolazione prioritariamente destinataria del progetto è costituita
dalle famiglie al cui interno vi sono uno o più disabili medio
- gravi, in buona parte già conosciute ed in rapporti relazionali
con l’ANFFAS.
Il territorio di riferimento per le attività del progetto è
quello dei 41 Comuni componenti le due Comunità Montane Lario Intelvese
e Alpi Lepontine. L’organizzazione ed il coordinamento dell’attività
della Banca del tempo ha sede nella RSD ANFFAS Residence di Grandola ed
Uniti, che dispone di uno specifico locale per i colloqui con le famiglie
“bisognose” di prestazioni e con quelle “donatrici”.
Vi sarà inoltre una segreteria per l’archiviazione cartacea
ed informatica, la presenza di una linea telefonica e la disponibilità
di fotocopiatrice e fax. A ciò si aggiunga la possibilità
di usufruire sia di indirizzo di posta elettronica, (segreteria@anffasmenaggio.com),
che di sito informatico dell’ANFFAS.
Tra gli obiettivi del progetto si ricordano:
- La costituzione di un’organizzazione snella
ma professionalmente qualificata, che sappia intervenire in modo rapido
e mirato a coprire bisogni assistenziali di famiglie con disabili.
- Il rafforzamento della rete di solidarietà tra persone
che possono avere problemi similari e che con il mutuo aiuto possono
sopperire a difficoltà temporanee o prolungate.
- La valorizzazione delle “abilità e risorse”
dei volontari che le metteranno in forma gratuita a disposizione degli
altri. Ciò permette anche di rafforzare l’autostima e la
fiducia dei singoli e delle famiglie e di stimolare l’attivismo
e l’iniziativa delle famiglie, sia al proprio interno che nei
confronti di soggetti esterni che spesso presentano problematiche condivisibili.
- Lo sviluppare e rafforzare occasioni di incontro e di socializzazione
fra le famiglie, rompendo rischi di isolamento, tanto più possibili
con l’avanzare dell’età dei genitori dei disabili.
- L’organizzazione sistematica e costantemente aggiornata
di una rete di relazioni umane e di mutuo aiuto, avvalendosi
anche della consolidata esperienza nel settore dell’associazionismo
familiare dell’ANFFAS.
- La fornitura di informazioni sui servizi socio-assistenziali
e sulle opportunità presenti nel territorio a favore dei disabili,
attraverso la presenza di uno sportello aperto tutte le mattine al pubblico
e di una linea telefonica dedicata.
- Il prevenire il deteriorarsi di determinate situazioni che,
ad esempio, possono causare o comunque favorire, l’istituzionalizzazione
del disabile. Ciò avverrà attraverso la pianificazione
ed organizzazione, a livello centrale, di un crescente supporto proprio
a quelle famiglie che presentano i maggiori livelli di difficoltà
e sofferenza.
- Il contribuire a promuovere una cultura di solidarietà
nei confronti dei soggetti più deboli che rientra in un’ottica
globale, di cui l’ANFFAS si fa da tempo portavoce, anche attraverso
la costruzione di iniziative di aiuto concreto alle fasce più
deboli della popolazione locale.
Tra le varie attività della banca del tempo previste,
si ricordano:
- interventi in ambito domiciliare
- pulizia dei locali, dei vetri e delle finestre, montaggio e smontaggio
tende, spostamento di mobili ecc.;
- lavaggio e stiratura vestiario e corredo;
- preparazione e somministrazione pasti;
- piccoli lavori di manutenzione della casa;
- lavori nel giardino e nell’orto e cura delle piante e dei
fiori domestici;
- cura dell’igiene della persona;
- cura ed accudimento dei fratelli piccoli o parenti anziani dei
disabili;
- organizzazione di momenti ludici o d’intrattenimento (lettura
giornali, feste);
- lavori di cucito, maglia ecc.;
- piccoli lavori di muratura ed intervento edile.
- nel caso di ricovero ospedaliero o residenziale del disabile o suo
congiunto aiuto alla famiglia sia nelle presenze diurne/notturne di
supporto in ospedale, sia nelle faccende domestiche.
- attività esterne al domicilio:
- accompagnamento del disabile (o suo parente) da amici o parenti;
- accompagnamento presso strutture socio-sanitarie;
- accompagnamento presso esercizi commerciali, luoghi d’intrattenimento,
ristoranti;
- accompagnamento presso luoghi di culto o per la pratica sportiva;
- accompagnamento dal parrucchiere o estetista;
- aiuto amministrativo-burocratico:
- aiuto per il disbrigo di pratiche amministrative;
- aiuto nel rapporto con la pubblica amministrazione;
- aiuto nel pagamento di bollette e fatture;
- consigli contabili;
- informazioni su opportunità per disabili;
- informazioni su diritti disabili;
Si sottolinea che il personale necessario all'organizzazione e gestione
della Banca del Tempo è esclusivamente costituito da personale
amministrativo (centralinista, archivista, addetto a mansioni segretariali)
per il quale si ipotizzano anche assunzioni o attivazioni di borse-lavoro
a favore di soggetti a rischio di emarginazione, compresi i disabili motori;
tutto il restante "personale" è fornito gratuitamente
dai volontari coinvolti nel progetto.
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